mi viene in mente una vignetta di lupo alberto in cui il cane mosè chiede a lupo alberto se gli sembra il caso di rischiare così tanto per una gallina ogni notte, e lui che gli risponde: "mosè e tu che lo fai per un osso?" a quella risposta il cane va in crisi tanto da restare senza parole....
p.s. scusa se ho citato le vignette di un altro pv, ma lupo alberto è sempre lupo alberto!!!
ultimamente il tuo blog si mangia i miei commenti.... ed io non ricordo più cosa avessi scritto, forse una cosa del tipo tipico caso di dialogo tra sordi
azalearossa1958
2010 gennaio 14, giovedì 18:58
è più bianco il latte o è più dolce lo zucchero? va più forte il treno!
Pietro però, se ci pensi bene il commento di Elisabetta "Mi hai letto ... nel pensiero", potrebbe essere quello che si pensa alcune volte quando si resta senza parole. Infatti capita di restare ammutoliti non solo quando la risposta è assurda, anche quando quando chi ci risponde ha un guizzo di lungimiranza e di intuizione tale da farci sentire nudi. Capita anche di fare/subire domande che lasciano senza parole... Quando non si sa cosa dire è come se il cervello andasse in tilt alla ricerca di un perché, un senso o anche un nascondiglio dove rifugiarsi per la vergogna o lo stress di essere stati posti davanti ad una verità troppo grande da sopportare in quel momento.
p.s. scusa se ho citato le vignette di un altro pv, ma lupo alberto è sempre lupo alberto!!!